A chi non è mai capitato di dover spostare un mobile o di giocare al tiro della fune con gli amici. Per riuscire nell’intento è necessaria la forza muscolare che ci consente di vincere una resistenza o di opporci a questa.
Ed ancora, chi non ha mai provato a misurare la propria forza confrontandosi con un altro individuo pensando di poter primeggiare. Per quanto ognuno possieda una propria forza fisica di base, questa è sempre migliorabile. Un incremento della forza dei vari distretti muscolari contribuisce ad incrementare la capacità di prestazione dell’organismo. Inoltre, una muscolatura ben sviluppata può essere di grande aiuto per evitare o quanto meno contenere disagi a carico delle strutture articolari. Un tono muscolare adeguato protegge le articolazioni e, a livello del tronco, evita fastidi alla colonna vertebrale. La forza fa parte di quelle che sono le capacità motorie che ciascun individuo può sviluppare. Dipende da molteplici fattori: dal tipo di fibre muscolari dalla dimensione del muscolo dal reclutamento delle fibre muscolari dalla coordinazione tra i muscoli impegnati I muscoli si contraggono per effetto di impulsi nervosi. Più forza deve essere espressa, maggiore è l’impulso che proviene dal sistema nervoso. I muscoli sono costituiti da fibre. Le fibre muscolari che riguardano lo sviluppo della forza sono quelle di II tipo, ossia quelle ad alta velocità di contrazione. Quelle più potenti, sono quelle di tipo b. Quando si decide di incrementare la capacità di prestazione del proprio organismo e ci si effettua un allenamento che prevede lo sviluppo della forza, i primi miglioramenti si riscontrano già dopo poche sedute, ma non si verifica l’ipertrofia muscolare (aumento delle dimensioni del muscolo). All’inizio, infatti, si nota un miglioramento dell’attivazione nervosa. Nel principiante, lo stimolo nervoso riesce a reclutare solo poche fibre presenti nel muscolo. Con il passare del tempo e l’aumento degli stimoli dell’allenamento, le fibre reclutate saranno sempre maggiori. Successivamente, e solo con un allenamento adeguato, si raggiungerà l’ipertrofia muscolare. Con poche sedute di allenamento migliora anche la coordinazione tra i muscoli impegnati in un dato movimento. Questi infatti, all’inizio di un allenamento che coinvolge un principiante, vengono reclutati in misura non adeguata allo stimolo per sopperire ad una situazione di disagio. La forza si distingue in generale e speciale. Quella generale riguarda la forza che un soggetto può esprimere utilizzando tutti i gruppi muscolari; quella speciale, quella invece che riguarda una data specialità sportiva. La forza è altresì divisa in: forza assoluta forza massima forza rapida forza reattivo elastica resistenza alla forza La forza assoluta è quella massima espressione che l’individuo può raggiungere solo idealmente perché in effetti non è raggiungibile in quanto è il sistema nervoso centrale che non arriva a far ottenere tale prestazione. La forza massima è quella che un individuo è in grado di esprimere con una contrazione volontaria per un massimo di due ripetizioni; se queste sono superiori, si rientra nell’ambito della forza submassimale. La forza rapida è quella che consente al soggetto di spostarsi con la maggiore rapidità possibile o di spostare qualcosa con la stessa rapidità. Dipende dal fattore neuromuscolare quindi dallo stimolo nervoso. La forza reattivo-elastica interessa strutture come i tendini che ritornano allo stato di partenza dopo la contrazione consentendo così una risposta elastica. La resistenza alla forza consente all’organismo di sopportare prestazioni di forza prolungate. Bibliografia Manno: Fondamenti dell'allenamento sportivo - Zanichelli 1996.
W.D. McArle,F.I. Katch,V.L Katch: Fisiologia applicata allo sport, Aspetto energetico, nutrizionale e performance -CEA 2002
J. Weineck: L'allenamento ottimale - luglio 2001.
E. Arcelli: Il nuovo correre è bello - giugno 2000.
Guido Brunetti e Bruno Cacchi: Test di valutazione delle capacità organico muscolari dell'atleta - metodologia di rilevazione e proposte per l'elaborazione dati Isef di Roma T.T.D Atletica Leggera |